CAPOGROSSI. UNA RETROSPETTIVA

0 Posted by - November 11, 2012 - Approfondimenti
Due modelle in posadavanti all’arazzo Astratto(1963) di Capogrossi nel salone degli arazzi della turbonave Michelangelo / Giuseppe Capogrossi’s tapestry – Abstract (1963) in the tapestries hall of the oceanliner Michelangelo

Due modelle in posadavanti all’arazzo Astratto(1963) di Capogrossi nel salone degli arazzi della turbonave Michelangelo / Giuseppe Capogrossi’s tapestry – Abstract (1963) in the tapestries hall of the oceanliner Michelangelo

Nel quadro di Capogrossi che s’intitola Superficie 210 (1957), il tetradente si percepirà in via essenzialmente biologica. Conosciamo i meccanismi della proliferazione cellulare. Ora, i tetradenti subirebbero una grande divisione centrale. In basso, quattro di loro ci mostreranno una prima forma di vita organizzata. Molto probabilmente, è quella dei soli protisti. Piace immaginare che la prima forma di vita organizzata abbia la strada aperta, dagli altri tetradenti. Torna la percezione estetica dell’invocazione. Sembra che la maggioranza dei tetradenti si disponga attorno ai soli quattro che mostreranno la prima forma di vita organizzata. E’ come se i primi avessero invocato i secondi. I quattro tetradenti costituenti la bozza d’una ameba ci attraggono soprattutto nelle due antenne (ai lati di quello più alto). Per l’antropologo Walter Jackson Ong, il primitivo che oda un bufalo subito metterebbe se stesso in allerta. Nel dipinto Superficie 210, la maggioranza dei tetradenti quasi si fa convocare, aspettando la configurazione dell’ameba. Noi conosciamo il modo di dire per cui star su con le antenne equivale ad allertarsi.

Nel dipinto di Capogrossi che s’intitola Superficie 45 (1950), esteticamente si favorisce una percezione pop. I vari tetradenti si dispongono orizzontalmente, in più file. Così, è facile percepirli in via seriale. Ci piace immaginare che i tetradenti si facciano “parcheggiare”, come tante autovetture. Allora la forma “a gobba” ci ricorderebbe quella d’un caschetto. Forse, dovremo preferire la percezione di molti motociclisti… Nel quadro, si vedono pure degli strappi figurativi. Uno di questi, al centro, potrebbe avviarci alla percezione d’una rotaia, avente persino uno scambio ferroviario, sulla destra! Nel complesso, il quadro Superficie 45 ci pare molto “rombante”. Basta immaginarlo fra le autovetture, i caschi e le rotaie dei vari tetradenti. Un quadro talmente “rombante” da strappare ogni cintura di sicurezza… I tetradenti si dispongono in orizzontale, ma il piano ha continui avallamenti. Gli “automobilisti” possono accelerare o rallentare. Ciò determina gli “incurvamenti” sul piano orizzontale della corsa. Il quadro Superficie 45 andrà percepito in via ritmata. Se il tetradente avesse una vena essenzialmente orale (entro la cultura dei geroglifici, quando l’alfabetismo è ancora assente, con tutte le sue concettualizzazioni), qui noi dovremmo in qualche modo “respirarlo”. Esteticamente, conteranno le accelerazioni o i rallentamenti della serialità figurativa (già pop). Qualcosa che, pensando al motore meccanico, virtualmente ne determina un “respiro”.

 

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