Eros e lapis: le donne disinibite di Piazzalunga tra libertà ed erotismo

0 Posted by - June 2, 2016 - Kritika segnala

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Articolo pubblicato su ilGiornaleOFF

Io dico alle donne che la faccia è la mia esperienza e le mani sono la mia anima. Qualunque cosa, pur di tirare giù quelle mutandine

Siamo sicuri che Henry Chinaski, a.k.a. il “vecchio porco” poi in BMW Charles Bukowski (ma la BMW, rendita borghese del copyright pubblicista, la tenne per troppo poco tempo), avrebbe fortemente voluto che i disegni a matita e caffè di Giovanni Manzoni Piazzalunga potessero commentare la sue scorribande letterarie tra umori sudori e pugni in faccia e fica a tutta birra, crackers e sigarette.

Crepax/Valentina, Dylan Dog e le sue amiche specialmente quelle dell’illustrissimo Corrado Roi (ma sono rimasto fermo agli anni Novanta: per quanto ne sappia, ora Dylan potrebbe aver varcato la soglia dell’altra parrocchia e chissà come li disegnerebbe, Corrado Roi, i “david” donatelliani), Milo Manara nelle sue stanze del desiderio, Hugo Pratt e le sue donne e poi, appunto, “Donne”, semi-autobiografia di Mr. Bukowski che potrebbe far da titolo, nudo e crudo, alle serie su carta, matita e caffè (Jackson, rimembri ancora?) che Giovanni Manzoni Piazzalunga consacra alla femmina.

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